Internet PR - Il dialogo in rete tra aziende e consumatori
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Reply | Original | Permalink | Share | TweetCinque anni fa ho affrontato il tema dell’economia del dono per il lavoro di tesi.
Vorrei consigliare due libri molto interessanti per chi vuole approfondire il tema:- Lo Spirito del dono - Bollati Boringhieri 1993
- Il linguaggio del dono - Bollati Boringhieri 1998Secondo me il dono è la proposta di un legame, attraverso un bene si può instaurare un nuovo legame e accettare un dono significa riconoscere la creazione del legame.
Il dono diventa così l’atto attraverso il quale si alimenta e si rinnova tutto un circuito di relazioni.
Sappiamo quanto avere una rete di contatti sia diventato oggi fondamentale.
Il dono può essere un mezzo per costruire relazione.
Reply | Original | Permalink | Share | TweetA me ne viene in mente un’altra:Imperialismo!
Reply | Original | Permalink | Share | Tweetsbaglio o chris anderson parla del “gratis” anche nella coda lunga?
a presto e buone feste
max
Reply | Original | Permalink | Share | TweetInfatti, Niki hai fatto bene… grazie a te, buon natale
Reply | Original | Permalink | Share | TweetAvevo infatti qualche dubbio, ma siccome male non fa, siamo sotto Natale e alla fine sempre di regalare si tratta, mi sono detta: perché no? Grazie dell’ospitalità comunque
Reply | Original | Permalink | Share | TweetSempre da friendfeed un link al saggio di Mausss: http://www.liberonweb.com/asp/libro.asp?ISBN=8806162268
Reply | Original | Permalink | Share | TweetNon c’entra moltissimo, ma sembra un bel progetto, grazie Nicky
Reply | Original | Permalink | Share | TweetIo segnalo questo, è un progetto di cui parlo spesso perché non costa nulla, può fare molto per molti e ovviamente mi sta molto a cuore: http://www.lastminutemarket.it/
Ne ho parlato un po’ sul mio blog (personale) e cerco di segnalarlo il più possibile. Grazie quindi per questa bella occasione.
Tanti auguri a tutti.
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http://friendfeed.com/e/4e0d5ad2-dcad-4ab5-85c8-46f5008e98a5/Il-dono-un-ottima-forma-di-comunicazione/sara segnala questo testo di jenkins
http://clinicamentetestato.wordpress.com/2008/04/06/leconomia-morale-del-web-20/
Reply | Original | Permalink | Share | Tweetè la forza del condividere le proprie idee, senza la paura di essere copiati (chi lo vuole fare, trova altre strade…). E questo è così diverso dal pensare comune che sorprend, in positivo. Per questo funziona, rimane impresso. Guarda Google…
Reply | Original | Permalink | Share | Tweetsono passato a ritirare i soldi del libro: non era gratis, il prezzo era solo scritto molto in piccolo
a presto e grazie, gluca
Reply | Original | Permalink | Share | TweetSiamo arrivati a 242.855 visualizzazioni e 7.920 commenti di risposta.
Reply | Original | Permalink | Share | TweetA quanto pare sembra che il blog dell’Adci abbia chiuso, senza clamore, senza spiegazioni. Quindi è vero che il blog è morto, ma il loro come scrivevi tu.
Reply | Original | Permalink | Share | TweetCaro Marco,
lasciando un po’ da parte l’ADCI, torno sull’argomento Obama. Forse hai visto questo:
http://my.barackobama.com/page/content/changeguide/
L’ho ribatezzato “strategie di link baiting analogico”. E cioè, come nelle PR 2.0, si cerca di coinvolgere le persone affinché siano loro stesse a produrre i contenuti e ad esserne motore di diffusione. Niente male. Fa sentire le persone importanti, protagoniste, ascoltate, partecipi, impegnate, responsabili. Grandi, davvero.
Un bacio,
Mariela
Reply | Original | Permalink | Share | TweetLa cosa più difficile non è fare un video, ma ascoltare, analizzare, comprendere e adattarsi recependo i migliori suggerimento, per evitare di beppegrillarsi.
Reply | Original | Permalink | Share | TweetInfatti. Ma, come sempre,il problema non è il blog, ma il dialogo, e quello è giusto pretenderlo. In particolar modo da un’associazione. La non volontà di dialogo di ADCI, che si sta manifestando violentemente anche nelle liste “private”, è rappresentata pubblicamente da questo cadavere di blog appeso davanti alla porta. Ed è talmente assente la cultura del dialogo, che nemmeno si rendono conto dell’effetto che suscita.
Reply | Original | Permalink | Share | Tweetforse l’ennesima conferma che un blog non si fa fare, ma o si fa in prima persona o non si fa, anche se riguarda un gruppo… can’t force them, can you?
Reply | Original | Permalink | Share | TweetNon mi sono mai nemmeno avvicinato all’ADCI, l’ho solo seguita dall’esterno. Ma se questo presidente apre un blog fra le prime cose dopo essere stato eletto, un po’ di domande sullo strumento bisognerebbe farsele. Chiedersise sta morendo oppure no mi sembra un bel po’riduttivo
Reply | Original | Permalink | Share | TweetLo so quanto ti sei speso per il blog dell’Adci, anche io ci ho provato a stimolare un dibattito, ho anche incontrato il neo presidente, mettendomi a disposizione. Gli ho detto che avremmo potuto organizzare eventi, progetti di formazione, macchè non è successo niente.
Nei commenti al loro blog dicono letteralmente che sono uno sfracellacoglioni.
Reply | Original | Permalink | Share | TweetPoi c’è chi parte dal marketing del vino e diventa un guro dei social media:
http://garyvaynerchuk.com/
Reply | Original | Permalink | Share | TweetPoi c’è chi parte dal marketing del vino e diventa un guro dei social media:
http://garyvaynerchuk.com/
Reply | Original | Permalink | Share | TweetCi sono diversi aspetti dell questione, provo a dirli brevemente. Il primo è che vista la sproporzione dei rapporti di grandezza, sarebbe assurdo per me considerare Zonin come un concorrente. Siamo troppo distanti come dimensioni. Il secondo è che comunque nel vino la concorrenza principale è secondo me tra territori; quella tra aziende viene dopo che si sia messo in chiaro come è posizionato il nostro territorio. Per fare concorrenza ad altri territori conviene considerare i tuoi competitors come risorse, piuttosto che come avversari. Fare del marketing del proprio territorio lo considero come costruirsi il terreno di gioco. Per farlo ho bisogno di tutti quelli che possono aiutare, e in questo senso Zonin può molto. Una volta fatto il campo di gioco allora cominciamo il torneo ed ogni squadra gioca contro l’altra e vinca il migliore.
I territori che capiscono questo fatto evolvono, gli altri stagnano.
Ora la domanda è, qual’e’ la situazione più frequente nel nostro paese? Proviamo ognuno a fare un piccolo passo per cambiarla, senno’ siamo fritti.
Reply | Original | Permalink | Share | TweetCi sono diversi aspetti dell questione, provo a dirli brevemente. Il primo è che vista la sproporzione dei rapporti di grandezza, sarebbe assurdo per me considerare Zonin come un concorrente. Siamo troppo distanti come dimensioni. Il secondo è che comunque nel vino la concorrenza principale è secondo me tra territori; quella tra aziende viene dopo che si sia messo in chiaro come è posizionato il nostro territorio. Per fare concorrenza ad altri territori conviene considerare i tuoi competitors come risorse, piuttosto che come avversari. Fare del marketing del proprio territorio lo considero come costruirsi il terreno di gioco. Per farlo ho bisogno di tutti quelli che possono aiutare, e in questo senso Zonin può molto. Una volta fatto il campo di gioco allora cominciamo il torneo ed ogni squadra gioca contro l’altra e vinca il migliore.
I territori che capiscono questo fatto evolvono, gli altri stagnano.
Ora la domanda è, qual’e’ la situazione più frequente nel nostro paese? Proviamo ognuno a fare un piccolo passo per cambiarla, senno’ siamo fritti.
Reply | Original | Permalink | Share | Tweetfarebbe più sensazione l’opposto, non credi?
comunque è vero, internet cambia il modo di rapportarsi.
è sorse l’insegnamento e l’utilità più grande: osservare, ascoltare, restare aperti a mille contributiciao
andrea
Reply | Original | Permalink | Share | Tweetfarebbe più sensazione l’opposto, non credi?
comunque è vero, internet cambia il modo di rapportarsi.
è sorse l’insegnamento e l’utilità più grande: osservare, ascoltare, restare aperti a mille contributiciao
andrea
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- Internet PR - Il dialogo in rete tra aziende e consumatori
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- www.internetpr.it
